Il superdisabile. Analisi di uno stereotipo

15,00

Dalle cronache giornalistiche alle trasmissioni televisive, dal cinema allo sport, sempre più persone con disabilità divengono protagonisti pubblici e molti cosiddetti “supercrip” (traducibile in italiano come “superdisabili”) sono diventati modelli di notorietà planetaria. Personaggi come Alex Zanardi, Bebe Vio, Giusy Versace e Nicole Orlando – con le loro imprese – sono in grado di ispirare autostima, fiducia e proattività in chi vive condizioni di handicap, invalidità, menomazione.

Dalle cronache giornalistiche alle trasmissioni televisive, dal cinema allo sport, sempre più persone con disabilità divengono protagonisti pubblici e molti cosiddetti "supercrip" (traducibile in italiano come "superdisabili") sono diventati modelli di notorietà planetaria. Personaggi come Alex Zanardi, Bebe Vio, Giusy Versace e Nicole Orlando - con le loro imprese - sono in grado di ispirare autostima, fiducia e proattività in chi vive condizioni di handicap, invalidità, menomazione.
Il libro affronta con una riflessione critica quest’evoluzione rispetto allo stigma, alla vergogna, all'isolamento e al pietismo che spesso hanno connotato le persone disabili in passato: partendo da un’analisi del “diverso” nella storia e nell’immaginario, fino ad arrivare ai progressi della ricerca e della tecnologia che hanno aiutato a migliorare la qualità della vita e a favorire l’inclusione sociale delle persone con disabilità. Non va, tuttavia, dimenticata la realtà quotidiana e lontana dai riflettori di chi vive tali condizioni e quella dei caregiver, le difficoltà, i costi e i carichi che la appesantiscono.
Bisogna cioè evitare che la superdisabilità diventi un nuovo stereotipo. E ricordare che la comunicazione su questo tema ha sempre un aspetto ambivalente, talvolta ambiguo.

Informazioni aggiuntive

Peso 0.1 kg
Dimensioni 15 × 21 cm